Omaggio a Gianni Rodari

 

Sono passati tanti, tantissimi anni da quando sono state pubblicate per la prima volta, le “Favole al telefono”, le “Filastrocche in cielo e in terra” e gli altri scritti di Gianni Rodari.

Sono state ripubblicate, con illustrazioni diverse e in diversi formati, lette e insegnate a scuola, recitate, raccontate, imparate a memoria. Perché? Forse semplicemente perché ai bambini piacciono. Ai bambini di oggi, intendo, non a quelli degli anni ‘60 che nemmeno sospettavano che sarebbero esistiti computer e cellulari. Le leggono volentieri, le comprendono senza difficoltà, le imparano a memoria senza fatica.

Ma com’è possibile che ai bambini di oggi piacciano cose scritte mezzo secolo fa? Perché sono semplici ma non banali. Perché lo stile di Rodari è immediato, concreto, divertente. Perché Rodari era “avanti” e tuttora, 100 anni dopo la sua nascita e 40 anni dopo la sua morte, i suoi scritti risultano di una modernità sconcertante. Certo non tutti, poiché alcuni risultano incomprensibili ai figli di internet (“Filastrocca del bimbo malato,
 con il decotto, con il citrato…”, “…rovesciando i calamai…”), ma quanti personaggi ha inventato Rodari, in cui i ragazzini sempre si ritroveranno, quanti luoghi e situazioni fantastiche solleticheranno in eterno la loro curiosità? Ci sarà sempre qualcuno che vorrà mettere il naso in qualche posto che “se non esiste… esisterà (che differenza fa?)”, che sia il pianeta degli alberi di Natale o il paese dei bugiardi poco importa, l’essenziale è avere ancora la voglia di viaggiare per vedere con i propri occhi cose inesistenti (nonostante la televisione) e di… navigare con la fantasia (in barba a internet)!

Alcuni scritti di Gianni Rodari sono ormai dei classici che, come diceva Calvino, “non hanno mai finito di dire quel che hanno da dire”.

 

Bibliografia indicativa (verranno utilizzati principalmente albi illustrati di dimensioni grandi):

  • La passeggiata di un distratto
  • La guerra delle campane
  • La strada che non andava in nessun posto
  • Tonino l’invisibile
  • Giacomo di cristallo
  • Il filobus numero 75
  • Alice Cascherina
  • A sbagliare le storie

Età consigliata: dai 4 ai 9 anni (medi e grandi della scuola dell’infanzia, classi I, II e III della scuola primaria)

Voce recitante: Massimo Lazzeri

Alla chitarra (opzionale): Francesca Buscemi

Durata: 1 ora circa

Costo: per il costo si prega di mandare una e-mail all’indirizzo info@teatrosanmarco.it . È previsto uno sconto nel caso vengano organizzati più incontri consecutivi.

Info e prenotazioniinfo@teatrosanmarco.it , tel. 0461 233522, cell. 328 7315514