Musik macht frei

 

Nel 2014 un colto e poliedrico collezionista novantenne, il signor Carlo Alberto Carutti, acquista presso un antiquario di Torino un violino Collin-Mézin con una stella di Davide incisa sul lato posteriore e un messaggio segreto custodito al suo interno. Un violino che gli sembra bellissimo, prezioso, di cui vuole conoscere e ricostruire la storia.

Ad Anna Lavatelli, autrice Premio Andersen, viene affidato il compito di scriverla e farla arrivare a tutti noi “come un romanzo”.

Ed è proprio così che ve la proponiamo, raccontata in prima persona da lui, il violino, attraverso la voce di Giuseppe Amato, Premio Ubu nel 2011 come miglior attore under 30. A sottolineare i momenti più intensi e creare una perfetta colonna sonora, naturalmente, il suono di un violino, suonato magistralmente da Priyanka Ravanelli.

  

Bibliografia:

Anna Lavatelli, Il violino di Auschwitz, Interlinea

 

Età consigliata: dai 9 ai 16 anni

Voce recitante: Giuseppe Amato

Al violino: Priyanka Ravanelli

Durata: 1 ora circa

Info e prenotazioniinfo@teatrosanmarco.it , tel. 0461 233522, cell. 328 7315514